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martedì 30 settembre 2008

Trenitalia e managers esilaranti

Ferrovie: per Alta velocita' nuovi aumenti dal 14 dicembre

(ANSA) - ROMA, 30 SET - In arrivo nuovi aumenti dei biglietti dei treni, in concomitanza con il nuovo orario invernale che entrera' in vigore il 14 dicembre.I rincari riguarderanno i nuovi servizi per l'alta velocita'. 'Faremo aumenti si' ma non ci porteremo ai livelli delle ferrovie francesi',ne' di quelle tedesche, ha detto l'ad delle Ferrovie Mauro Moretti parlando al tavolo di conciliazione con le associazioni dei consumatori. L'alta velocita' 'non deve essere un servizio di elite ma di massa',ha aggiunto.A proposito della liberalizzazione del trasporto ferroviario, che scattera' dal 2010, Moretti ha sottolineato come in Italia ''le maglie siano piu' larghe rispetto ad altri paesi, corriamo il rischio che francesi e tedeschi si prendano tutto, sia sul trasporto aereo che su quello ferroviario', ha detto. Intanto oggi l'azienda ferroviaria ha siglato un protocollo d'intesa con le principali associazioni dei consumatori per la risoluzione amichevole delle vertenze tra le Ferrovie e i clienti. In via sperimentale, il protocollo delinea le nuove procedure di conciliazione e prevede la sperimentazione della procedura per 12 mesi, a partire dal 1 gennaio 2009. Quale terreno di prova e' stata scelta la linea Milano-Napoli, sulla quale si concentra il 35% dei reclami relativi al traffico passeggeri nazionale.(ANSA).
ANSA

http://www.ilmessaggero.it/ 30/09/08

"'Faremo aumenti si' ma non ci porteremo ai livelli delle ferrovie francesi',ne' di quelle tedesche, ha detto l'ad delle Ferrovie Mauro Moretti parlando al tavolo di conciliazione con le associazioni dei consumatori".
Ora mi sono chiare molte cose: è di nuovo iniziato Zelig e gli amministratori del Gruppo Ferrovie dello Stato stanno provando le loro migliori esibizioni. Prima l'esilarante Dr. Soprano, in una memorabile gag, incolpa gli animali domestici di essere i responsabili dello stato di degrado e sporcizia presenti sui tutti i vagoni in Italia (sporcizia intollerabile perfino sugli Eurostar di prima classe e, questo, posso anche capirlo: è giusto che più si paghi e più si abbia diritto a "monnezza" in quantità superiore), ispirandosi ad una normativa del modello di trasporto ferroviario spagnolo tralasciando che la normativa spagnola prevede il rimborso totale del prezzo del biglietto per soli 5 (cinque) minuti di ritardo e cerca di convincere l'opinione pubblica della sua inutile e fantasiosa intelligenza con la sua ordinanza e adesso il suo collega, Dr. Moretti, ci dice che ci aumenta i prezzi dell'Alta Velocità senza arrivare ai livelli delle ferrovie francesi e/o di quelle tedesche!!
Ovviamente lui si riferisce alle tariffe: la qualità del servizio e l'orario è inversamente proporzionale alla quantità di pulci, zecche e parassiti vari che troviamo sui treni delle ferrovie.
Ma cosa significa la qualità del servizio per il Gruppo Ferrovie dello Stato? Cos'è l'efficienza?
Da quanto affermano i suoi più alti dirigenti è qualcosa che va oltre ogni immaginazione!

"Tanto per fare un esempio e divertirci un poco, come termine di paragone, immaginiamo di imbarcarci su una nave spaziale. Senza andare troppo lontano, ci basterà arrivare ai confini del nostro sistema solare, tanto per farci un'idea di quanto è grande lo spazio e quanto è piccola la competenza dei managers delle ferrovie.
Anche in questo caso, mi spiace dirvelo, come sui treni, non arriveremo in orario per la cena.
Vi siete mai chiesti perché sui libri il sistema solare non è stato mai disegnato in scala? Mai neppure lontanamente in scala? La maggior parte della carte scolastiche mostrano i pianeti che si susseguono a intervalli ravvicinati, ma questo non è che uno stratagemma necessario a farli entrare tutti nello stesso pezzo di carta. In effetti, le distanze sono talmente enormi che in pratica disegnare il sistema solare in scala è impossibile. Anche inserendo nei libri scolastici moltissime pagine ripiegate oppure usando un poster enorme, non ci si avvicinerebbe all'obiettivo. In un diagramma del sistema solare in scala, con la Terra ridotta al diametro di un pisello, Giove dovrebbe essere posto a oltre 300 metri dal nostro pianeta e Plutone sarebbe a due chilometri e mezzo (per giunta sarebbe all'incirca delle dimensioni di un batterio e quindi impossibile da vedere). Sempre usando la stessa scala, Proxima Centauri, la stella a noi più vicina, andrebbe collocata a 16.000 chilometri. Anche se si riducesse Giove alle dimensioni di un punto come quello che si trova alla fine di questa frase e Plutone a quelle di una molecola, quest'ultimo si troverebbe comunque a oltre 10 metri dalla Terra." (Bill Bryson - Breve storia di quasi ... tutto)

E' qualcosa che va oltre l'immaginazione.
L'efficienza, il servizio, il rispetto per i clienti e/o viaggiatori, per i nostri fenomenali managers è qualcosa al di là di qualsiasi sforzo dell'immaginazione.
Bisogna comparare le nostre tariffe con la qualità espressa dalle nostre aziende e non fare improponibili paragoni con la normativa spagnola o con il modello francese e tedesco.
Loro viaggiano alla velocità della luce e attraversano le galassie. Lasciamoli stare.
E come direbbe Carl Sagan: la possibilità che dietro al ragionamento di un manager italiano ci sia un cervello sarebbe meno di una su un milardo di trilioni di trilioni.
Qualsiasi persona con tutti i neuroni ben collegati (bosoni esclusi) e strapagata con i soldi dei contribuenti eviterebbe di fare affermazioni da avanspettacolo e chiederebbe scusa per la sua incapacità.

E toglierebbe anche il disturbo.
Si, perché oltre ad essere dannosi, Dr. Soprano e Dr. Moretti, siete anche fastidiosi.
Sicuramente più delle zecche e pulci che infestano i treni. Almeno loro non rilasciano dichiarazioni ...

Augusto Druso

venerdì 26 settembre 2008

Nei treni solo cani piccoli e in gabbia - di Elvira Serra - www.corriere.it

Sarà richiesto anche un certificato veterinario. Le misure prese dopo gli assalti di zecche e pulci

MILANO — Via i cani, via le zecche. La sintesi forse è eccessiva. Ma è più o meno così che il Gruppo Ferrovie dello Stato intende occuparsi del problema di pulci e affini nei vagoni. Dal primo ottobre, infatti, non sarà più possibile far salire sui treni cani di media e grossa taglia, cioè quelli che pesano più di sei chili. Mentre i più piccoli, e tutti gli altri animali, dovranno viaggiare dentro il trasportino.
E non basta. Su indicazione dell'Istituto superiore di sanità, ogni viaggiatore che non faccia parte del genere umano avrà bisogno di un certificato del veterinario (rilasciato da meno di un mese) che ne attesti l'assenza di «infestazioni o patologie trasmissibili». Sono esenti «i piccoli pesci». «I cani guida per ciechi continueranno tranquillamente a viaggiare», specifica l'amministratore delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano. Ma ci tiene a chiarire che le iniziative anti-zecche sono tre. «Le norme sul trasporto dei cani, certo: e anzi voglio sottolineare che gli animali non pagheranno alcun biglietto. Ma abbiamo in cantiere anche modernissime procedure di disinfestazione, a caldo e a freddo, con certificazione di qualità: saranno impiegate dal 1˚ ottobre. E poi ci affideremo a nuove ditte per i servizi di pulizia, i primi bandi scadranno venerdì prossimo».
La sanzione per i trasgressori è di 100 euro, pari a quanto le Ferrovie pagherebbero per far disinfestare il vagone. Per tutto il mese di ottobre, però, chi non avrà il certificato del veterinario non dovrà pagare la multa. «Ci siamo adeguati alla normativa spagnola, un Paese che ha molte analogie con il nostro, a partire dal clima», conclude Soprano. Ben sapendo che il provvedimento non accontenterà tutti i proprietari dei sette milioni di cani presenti in Italia. Con un limite di sei chilogrammi, resteranno fuori dalle carrozze bassotti, dalmata, cocker e meticci. Per dirne alcuni. Senza contare i gatti obesi (i felini in tutto sono sette milioni e mezzo).

E infatti non si fanno attendere le reazioni degli animalisti. «Questo furore igienista è ridicolo. Quale sarà il prossimo passo? Il controllore guarderà le unghie e le orecchie di chi viaggia?», sbotta l'onorevole Carla Rocchi, presidente nazionale dell'Enpa. «Trenitalia non può pensare di eliminare le zecche. Se assicurasse servizi di pulizia decenti, il problema non si presenterebbe nemmeno. Ci opporremo con i nostri legali». Farà lo stesso la Lav. Il presidente della Lega antivivisezione Gianluca Felicetti annuncia: «Il 1˚ ottobre saliremo sui treni con cani di media e grossa taglia, vediamo se ce lo impediranno». Quanto al «modello spagnolo», non transige: «L'esempio va preso dalle aziende che funzionano, come quelle inglesi. La Spagna non ha proprio nulla da insegnarci». In definitiva: «Noi faremo ricorso in ogni sede. Questo provvedimento è gravissimo e in controtendenza con quanto avviene nelle ferrovie di tutto il mondo e con l'orientamento di molte aziende del trasporto locale e delle compagnie di navigazione».
Il sottosegretario alla Salute, Francesca Martini, giorni fa cercato una mediazione. «Se le FS disponessero la presentazione obbligatoria di un certificato che attesti la profilassi antiparassitaria, mi aspetto un atto di collaborazione da parte dei veterinari perché questo certificato sia rilasciato gratuitamente». I consumatori dell'Aduc hanno replicato così: «Prima di parlare a vanvera su cani e gatti, provvedano a pulire bene le carrozze e a licenziare chi lo fa male».


Elvira Serra - 22 settembre 2008 - www.corriere.it


Quando viene designato a capo di un'azienda importante un "fenomeno" di tanta polverosa sapienza che riesce ad affermare «Ci siamo adeguati alla normativa spagnola, un Paese che ha molte analogie con il nostro, a partire dal clima» immagino che si riferisca al fatto che in Spagna, ogni treno che arrivi con cinque minuti di ritardo rimborsa l'intero importo del biglietto e si ispiri a quel modello.
Invece il nostro "fenomeno da paese paranormale", Amministratore Delegato di un'azienda che ha la qualità del servizio offerto equivalente al numero jolly di un'estrazione della lotteria e che quando i suoi treni arrivano in orario ci sono i fotografi ad immortalare l'evento, si riferisce ad una sua geniale soluzione per risolvere il problema dei suoi vagoni discarica eliminado un numero elevatissimo di potenziali inquinatori (i treni sono pieni di cani e gatti viaggiatori) del sistema di trasporto passeggeri su rotaia: gli animali domestici di peso superiore a 6 Kg.!!
Ma dobbiamo essere felici di tanta copiosa ed illuminata fantasia: abbiamo iniziato l'era dei managers strappati alla carriera cabarettistica!!
Vorremmo forse tornare ad arrivare in ritardo senza un Amministratore Delegato che ci regali sorrisi ad ogni viaggio?
All'esilarante fenomeno a capo di Trenitalia faccio presente una cosa: sono io che non faccio salire i miei cani sui suoi treni per evitare di contrarre infezioni e parassiti di varia natura. Anzi, a ben pensarci, dovrei evitare anch'io di salire sui suoi malsani vagoni ... a meno che insieme al biglietto non sia Trenitalia a presentare un certificato medico attestante l'improbabile igienizzazione delle carrozze viaggiatori. Ovviamente non superiore a 30 giorni.

Augusto Druso